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Le Felloniche e la virilità.

Ieri sera il Ristorante le Felloniche, ha accolto un nutrito numero di tangueri nella sua pista esterna. Benny Campana, il musicalizzatore della serata, come sempre attento agli umori della pista, ha proposto una selezione musicale ottima. Numerosi i ballerini presenti con una netta prevalenza di ballerine, buono il livello di tango espresso e accettabile anche la temperatura, non eccessivamente rovente. Come sempre, nella notte, quando rientro al termine di una Milonga, mentre l’auto scivola nel buio, faccio una sintesi della serata, e così emozioni, sensazioni, impressioni e riflessioni si accavallano. L’ultima riflessione, in ordine temporale, riguarda una regola non scritta, che si basa sul fatto che “chi sta già ballando in ronda ha sempre la precedenza su chi entra”, pertanto è buona educazione che prima di mettere il piede in pista, il ballerino che si appresta ad entrare, si ferma sul bordo e cerca il contatto visivo con il ballerino che sta sopraggiungendo, facendo un cenno co...

Una serata da leoni alla Maquina Tanguera e le capacità mimetiche.

Ieri sera, solo soletto, sono andato al primo dei tre giorni del fine settimana da leoni, una tre giorni di tango che si tiene nella bassa Romagna. Serata rovente, molte le persone provenienti da varie regioni e come spesso capita, una netta prevalenza di ballerine, tj per la serata Daniele Argelli. Belle le emozioni per una serata di fine luglio, compresa una chiacchierata a fine evento con due ballerine. L’argomento, trattato e ritrattato, è quello che molte ballerine, in milonga, scoprono di essere dotate di innate doti mimetiche, tanto da risultare invisibili e cromaticamente assimilabili alla carta da parati e così, non viste, ballano poco o niente. Personalmente, quando vado in milonga, ballo ininterrottamente, cercando di non farlo, nella stessa sera, più di una volta, con la stessa ballerina, ci sono però delle eccezioni, le mie amiche e mia moglie, nelle rare volte che viene in milonga. Ritengo giusto esercitare il diritto di scelta, come del resto, molte ballerine fanno con g...

Gli Orticolti. Assolutamente Sì!

Venerdì scorso sono andato per la prima volta alla Milonga degli Orticolti. Serata fresca, fresca in tutti i sensi, infatti, ho ballato tutta la sera senza aver sentito il bisogno di cambiarmi la camicia. Musicalizzatore Benny Campana, uno dei tj da me più apprezzati della nostra zona. Benny, non solo, difficilmente abbandona la sua postazione, modulando le distorsioni musicali, gestendo la situazione al momento, senza liste precompilate, ma ti accorgi che segue con attenzione la pista, brano dopo brano, con una rara accuratezza. La chiusura delle prenotazione già dalla mattina di venerdì, racconta meglio di qualsiasi altra considerazione, il successo che quest’estate sta riscuotendo l’evento degli Orticolti, anche se la pista a tratti è risultata molto affollata e non per tutti gestibile. Personalmente ho ballato bene e mi sono portato a casa sensazioni bellissime, in particolare per una tanda. Era passata da poco la mezzanotte, sbircio una ballerina che ho visto ballare poco prima, l...

Il Floreo e la Sciccosa Tango Party.

Ieri sono andato a ricercar il tango a Padova, in occasione della seconda giornata della prima edizione della “La Sciccosa Tango Party”. Si è ballato per due giorni, per oltre venti ore, nel cortile di una Villa antica, in località Saonara, all’interno di una moderna struttura denominata “Kiubo”, un moderno edificio creato nell’ampio parco della villa, dalla forma di un parallelepipedo, con pareti di vetro e servizi autonomi, con all’interno 200 metri quadrati di pista in legno. Quando siamo arrivati domenica mattina alle 11.00, vi è stata la sorpresa di ritrovarsi immersi da subito nel popolo tanguero che normalmente frequenta maratone e milonghe blasonate. Ballerini provenienti da tutta l’Italia e qualcuno anche dall’estero. Livello di tango eccelso, bilanciamento non perfetto, con la scontata prevalenza di ballerine, pista mai eccessivamente carica, in sintesi, a mio giudizio, un evento pienamente riuscito. Bravissimo Paolo Vescovo e chi ha collaborato con lui, che hanno gestito gli...

Il tango con te.

Il percorso di un tanguero, non è una cavalcata solitaria, ma una condivisione continua e tu, amico mio, sei stato un prezioso e pregiato compagno di viaggio. Sono passati tanti anni, quando i nostri sguardi si sono incrociati a lezione, dove abbiamo mosso i primi passi, ed è proprio in quelle lezioni, affrontando le fatiche per assimilare e comprendere il tango, che magicamente, abbiamo imparato a conoscerci, quasi senza parlare. Ricordo le lunghe chiacchierate notturne di ritorno dalle trasferte, in Milonghe che ormai esistono solo nella nostra memoria, i nostri giri in moto, le bevute in compagnia ... e ora che si è spenta l’ultima tanda, sono rimasto solo, in compagnia del rammarico, nella desolazione di non aver condiviso più tempo con te. Una frase famosa recita “il tango è un pensiero triste che si balla”, per me, Umbe, stasera è anche doloroso.

Meraki, la Milonga.

Venerdì sono andato a cercar tango a San Lorenzo in Corregiano di Rimini. Non scrivo un commento ogni volta che partecipo ad un evento di tango, del resto non mi reputo un cronista di professione, commento solo quando le sensazioni continuano a coinvolgere nel tempo la mia mente. L’evento si tiene in un’ampia sala, ubicata al fianco di una chiesa, un luogo che sembra di recente realizzazione o ristrutturazione, comunque uno spazio molto confortevole e ben tenuto. Organizzatori Manuela e Matteo, dire che siano stati accoglienti e che si siano mossi nel contesto quali ottimi padroni di casa è riduttivo, bella la formula, ottime le scelte, continua l’attenzione degli organizzatori per gli ospiti, anche quando l’evento si avviava alla conclusione. Filippo Giacomelli, quale musicalizzatore, non si discute. Personalmente ho trovato Giacomelli, in questa serata, molto piacevole, ispirato e attento alle esigenze della pista. Livello di tango medio, con numerose eccellenze, lieve prevalenza di ...

Gli eventi esclusivi nel tango.

Sono stanco di frequentare eventi di tango pieni di avventori maleducati e per maleducazione, intendo tante cose. Sono esausto di quelli che parlano e sghignazzano ai bordi della pista mentre ballo, oppure lo fanno mentre loro ballano. Sono infastidito da quelli che attraversano la pista mentre si balla o che ti sbattono addosso ai bordi della pista, perché nessuno, in quella tanda, li ha mirati e devono spostarsi velocemente al buffet. Sono seccato da tutti quelli che entrano in ronda senza dedicare un secondo, a chiedere visivamente, il permesso alla coppia che sopraggiunge. Sono scocciato da tutti quei ballerini che non sanno stare in piedi e necessariamente devono inserire una “figura” per fare vedere quanto sono “fighi”, anche se la musica, la decenza e il livello, consiglierebbe di astenersi dal farlo e mi sconcerta vedere che quando la “figura” non gli viene, si mettono a ripeterla ossessivamente, con tanto di lezione improvvisata, in pista, alla malcapitata. Sono sfinito dai ba...

Un passo e un abbraccio.

Ieri sera la ricerca del tango, quella ricerca che tanto mi agita da anni, mi ha riportato alla Rayuela. Di questa milonga bolognese ho già ampiamente parlato, quindi questa volta mi soffermerò sulle sensazioni, sulle emozioni, sul perdersi nella musica, tanda dopo tanda, ma soprattutto nella magia e nell’incantesimo silenzioso che il tango riesce a trasmettere alle anime sensibili e attente all’ascolto. Per chi mi conosce, per chi mi osserva, nelle milonghe che frequento, sono un uomo determinato, che brano dopo brano solca la pista, un abbraccio dopo l’altro, senza una sosta, senza una interruzione, silente, concentrato, pronto ad assorbire, accogliere, ascoltare e introitare quella mole immensa di eccitazione silenziosa che questo … tango, riesce a regalare. Certe volte, con fare distaccato, guardo chi parla mentre balla, chi fa una singola tanda ogni tanto, chi è così impegnato e concentrato a mostrare ed esaltare se stesso che perde tutto il resto. Mi rammarico per loro, per tutto...

Dalle difficoltà nascono le migliori opportunità (nel tango come nella vita).

Anche quest’anno partecipo alla Teodora Tango Marathon, quattro giorni di tango nella mia città, a Ravenna. Discutibili per gli utenti alcune scelte dell’organizzazione, una su tutte quella di far iniziare la giornata di venerdì con una sorta di riscaldamento di sole due ore, dalle 18.00 alle 20.00, per poi rinviare tutto alle 23.00. Alcuni ballerini, soprattutto quelli che per vicinanza fanno i pendolari hanno giustamente avuto da ridire su questa scelta, risulta pesante restare per tre ore, a febbraio, in giro per la città o seduti in un locale. A mio giudizio, questo stacco ha creato anche un altro problema, non ha permesso di diluire nella serata la frequentazioni degli iscritti, che si sono concentrati in maniera massiva dalle 23.00 all’apertura, per le successive tre ore, rendendo la pista piuttosto affollata, al limite della ballabalità. Numerosi i ballerini forti, alcuni veramente di un livello superiore alla media. Nella mia personale scala di valori tangueri, i ballerini fort...

Il liberismo applicato alla milonga.

Ieri sera ho proseguito la mia personale ricerca del tango a Bologna e ancora una volta sono andato alla Rayuela, a mio giudizio, una delle migliori milonghe del circondario per livello di tango. A chi si domanda quali siano gli ingredienti per il successo della Rayuela, citerei il liberismo e le teorie economiche di Adam Smith. Partiamo con la descrizione della milonga, un’area a ridosso della Stazione Centrale di Bologna, ricavata in quello che era il Dopo Lavoro Ferroviario, per raggiungerla un percorso più simile a un sentiero tra fango e di foglie macere, una vecchia palestra adagiata vicino ai binari della Stazione ferroviaria a pochi metri dai vagoni in sosta, piccoli spogliatoi, muri corrosi dal tempo, poche sedie su cui accomodarsi, in un angolo i tappetini dei ginnasti, un pavimento in legno, le funi che scendono dal tetto per la ginnastica acrobatica, fissate alle pareti di lato, nessun bar, un solo distributore di acqua, niente cibo, un musicalizzatore di tango seduto su un...

Il ritorno a Tango 800 e la devozione.

Oggi sono andato a San Vito di Ostellato, sulla via che collega Ferrara al mare, all’evento organizzato dall’ottimo Ale Parisi, attentissimo padrone di casa di Tango 800. L’evento raccoglie molti ottimi ballerini del settentrione d’Italia, dalle provenienze più disparate, tutti animati dalla voglia di ballare fino all’esaurimento delle forze. Orario dell’evento, dalle 11.00 di mattina, alle 23.00 di sera, dodici ore di tango non stop. Gabriele Tei e Gabriella Ceccherini, sono i due musicalizzatori, che si sono alternati nella giornata proponendo la loro personale selezioni musicale. Abbondante e di qualità il buffet, continuamente approvvigionato, come il tavolo dell’acqua minerale. Credo che a molti sia sfuggito che la località dove si è tenuto l’evento, reca il nome di San Vito, il protettore e patrono dei ballerini, creando un ponte ideale che collega Tango 800 di San Vito di Ostellato a Buenos Aires, dove è nato il tango e dove gli immigrati italiani portarono il culto del Santo, s...

L'incommensurabile leggerezza nel tango.

Ieri sera sono andato a cercar tango alla Milonga Periferica di Bologna, un evento, dove spesso, il livello del tango è molto buono e numerosi sono i ballerini bravi. Tra i frequentatori, si palesano anche volti poco conosciuti, entrati nel tango da poco tempo, che si avventurano alla ricerca di un luogo dove ballare ad un buon livello, anche se la loro formazione, deve ancora svilupparsi. Per fare un buon ballerino/ballerina ci vuole tempo, ci vuole impegno, ci vuole studio continuo, ci vuole umiltà, eppure qualcuno pensa di poter prendere la scorciatoia, di arrivare subito alla meta, senza neanche essere passato dal via. Ieri sera ho notato una ballerina, che ogni due passi, si fermava per fare un adorno, quello che alcuni chiamano “castigo”, dove la ballerina riunendo le gambe, tira un calcio all’indietro con la gamba sinistra passando sul ginocchio destro. Credo che in quel modo, la ballerina, intendesse farsi notare, per una che sa fare gli “adornos”. E’ come se in una conversazio...

Il tango e il profumo di legno.

Frequentando l’ambiente del tango avevo sentito parlare più volte della “Segheria”, un luogo in Toscana dove si balla il tango, una sorta di festa privata, dove si può accedere solo su invito dei padroni di casa. Nel recente passato, alla fine di una bella tanda, ho conosciuto Michela, apprendendo, solo dopo averci ballato, che lei, insieme a Marco, era la padrona di casa della “Segheria”. Così, animato da estrema curiosità, ieri pomeriggio, sono andato fino a Firenze, in risposta all’invito di Michela. Si accede in un fabbricato artigianale, composto da più locali, transitando tra macchinari e legname, per arrivare in quello che dovrebbe essere un deposito per i prodotti finiti. Qui, tra pedane che fungono da sedute, odore di segatura, tenui lampade da terra e scatole di legno finite per la commercializzazione di vino di qualità, c’è una ampia pista da ballo. Il livello di tango si è rivelato molto buono, del resto la selezione è affidata direttamente a Michela per i ballerini e Marco...

Una sera al Bistrò Mamì

Nelle ultime settimane, non è la prima volta che vado alla ricerca del tango al Mamì, a Rivabella di Rimini, un ristorante informale, che per arredamento richiama un bistrò di origine francese, un locale che evoca un ambiente accogliente e inclusivo, che al suo ingresso, dietro pesanti tende colorate, svela un piccolo teatro, con un palco e una pista in parquet. Tj residente Alan Spotti, un musicalizzatore che con equilibrio, professionalità e ricercatezza riesce a interpretare gli umori della pista, una pista, che solo quando viene servito un piccolo buffet, si alleggerisce per pochi minuti. L’appuntamento infrasettimanale, nel giorno del giovedì, ha un suo fascino; nel pieno di una settimana lavorativa, una milonghina ricercata, un evento destinato e riservato solo a chi ama profondamente il tango, a dispetto delle distanze, dei chilometri e delle ore che si fanno piccole e delle sveglie del venerdì mattina che inesorabilmente suonano. Per chi è contagiato dal tango, da questa passio...

Colazione da Tiffany a Padova

La ricerca del tango, questa volta mi ha spinto fino a Padova, dove, grazie ad una ballerina della Serenissima Repubblica di San Marino, sono stato introdotto a questa Milonga pomeridiana. Meravigliosa la formula, si inizia alle 11.00 e si viene accolti da un buffet offerto di dolce e salato, dove vicino al formaggio e al prosciutto crudo, vi sono cornetti, marmellate e nutella, alle 19.00 ultima tanda, otto ore di tango non stop, con buon cibo e bevande offerte per tutto il giorno. Una formula che permette a chiunque, anche a ore di distanza dal luogo, di poter partecipare a questa lunga milonga, senza necessariamente dormire fuori casa, con un ulteriore aggravio di spese, potendo rientrare a casa anche ad un orario decente. Il colore verde acqua che sfuma al turchese, il sofisticato colore tipico di Tiffany, la famosa casa di gioielli, adorna il locale, mentre, dai manifesti sulle pareti, campeggia il volto stilizzato di Audry Hepburn, nell’iconica posa della scena iniziale della col...

Racconto per Voci di Tango

Connessioni perfette La stanza sa di pulito, l’odore agrumato del detergente si spande insieme alla luce che filtra dalle  finestre ,  Julio  è  steso sul letto  e   osserva le sue  mani  tremolanti,  piene di rughe e macchie , che cercano di sistemare  le cannule dell’ossigeno sul  suo  volto  e   mentre lo fa ,   quel movimento , seppur lento , gli provoca dolore. Julio  è esausto, ha vissuto una vita piena fino a tarda età, ma adesso, è  adagiato  lì , in quel letto, in attesa di una fine che tarda a venire. Le dosi di  oppiacei si moltiplicano e  gli effetti  sul  suo  corpo sono sempre più blandi  e il tempo sembra essersi fermato ;  il medico  entra nella stanza ,  un rapido controllo  alla  flebo, guarda  Julio  negli occhi,  ascolta il  suo  respiro, un rantolo più che un respiro  e scuote il capo, una enne...