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Tango 800, emozione e riduzione

Prima giornata della Maratona Tango 800, nel meraviglioso ex Teatro Verdi di Ferrara. Non ci sono parole per descrivere l’emozione della sala, il soffitto a vetro con decorazioni liberty, i mattoni e i muri scrostati e il cemento armato a vista, che lasciano quella sensazione di precarietà e incompiutezza che rendono unico e indescrivibile questo luogo. Livello di tango medio alto, con numerosissime eccellenze, bilanciamento molto buono, con una lieve prevalenza di donne. Ballato per sette ore, comprese le Milonghe, distrutto e felice. L’Organizzazione dell’800 non aveva bisogno di conferme, bravissimi e stupefacente Fortuna Del Prete la musicalizzatrice della serata. All’inizio, alle prime tande, non mi aveva coinvolto, anzi, ma ora dopo ora é ststo un crescendo e alla fine mi ha rapito, soprattutto quando ha cantato, senza basi musicali il brano Malena, una vibrazione fantastica. La parola di ieri sera è “riduzione”, quella che un ballerino accorto dovrebbe applicare ogni volta che l...

Il tango nel refettorio del convento.

Ieri sera l’occasione di cercar tango mi ha spinto a Forlì, dove si teneva la presentazione dei nuovi corsi di una locale scuola di tango e l’esibizione di due ballerini professionisti che collaborano con la scuola. L’evento si è tenuto all’interno dei locali del Museo Civico di San Domenico, ricavato dal restauro del complesso conventuale e monumentale risalente al tredicesimo secolo, in particolare in quello che era il refettorio, il locale dove i monaci consumavano insieme il pasto in rigoroso silenzio. Questo ambiente di forma rettangolare, molto ampio, è decorato su tre, delle quattro pareti, da porzioni di affreschi che raffigurano le immagini di austeri monaci domenicani con la tonaca e lo scapolare bianco, coperto dal tipico nero mantello con cappuccio. Negli intermezzi, tra la presentazione dei corsi e l’esibizione, i presenti hanno potuto ballare con la proposta musicale del tj Ombretta. Il pavimento in cotto, la presenza di molti curiosi che deambulavano in pista senza meta,...

Romagna Portegna, per i prossimi cento anni.

Dopo un anno sono tornato alla Romagna Portegna, la maratona di tango che si tiene a Riccione e coinvolge oltre 250 ballerini provenienti dall’Italia e anche da altri paesi europei. Nei tre giorni, osservando la pista, è netta la prevalenza di donne di ottimo livello, non so se per natura o se per capacità di genere o chissà per quale altro mistero, ma generalmente, almeno per la mia personale valutazione, per un uomo bravo che balla, ci sono almeno cinque donne di livello superiore. I musicalizzatori, tutti di ottimo livello, si sono alternati proponendo una selezione musicale originale, cercando dove possibile di contagiare i ballerini, che oggettivamente, durante i tre giorni, sembravano non averne mai abbastanza. Il clima non ha aiutato, l’ondata di calore di questi giorni si è fatta sentire pesantemente, anche all’interno del Palazzo del Turismo di Riccione, ma questo non ha scoraggiato i presenti dal riempire la pista a partire dalle pomeridiane. A parte il negoziato continuo di ...

Il tango, un percorso fatto di paradossi.

Si parte dalle prime difficoltà di movimento nello spazio, per transitare alla ricerca spasmodica dei famosi “passi”, banalizzando il tango al saper fare o al non saper fare una determinata sequenza, il tutto condito con l’ansia di non apparire ripetitivo, cadendo infine nella trappola dell’eccessivo movimento. Ma per chi studia il tango e continua a studiarlo, si svela un primo affascinante paradosso, più si cresce, più si balla, più si affinano le sensazioni, più si comprende che l’obiettivo non è l’esibizione di movimenti complessi, ma il modo in cui ci si muove, anche nei movimenti più elementari.E così il tango evidenzia un ulteriore paradosso, è un continuo percorso a ritroso, dove all’inizio si accumulano con voracità elementi, passi e movimenti, per arrivare, nel trascorrere degli anni, alla ricerca spasmodica di cavare, togliere ed eliminare tutto il superfluo. Il desiderio di miglioramento, la ricerca di una “perfezione” di ascolto ed equilibrio, si appropria del tanguero e l...

Le Felloniche e la virilità.

Ieri sera il Ristorante le Felloniche, ha accolto un nutrito numero di tangueri nella sua pista esterna. Benny Campana, il musicalizzatore della serata, come sempre attento agli umori della pista, ha proposto una selezione musicale ottima. Numerosi i ballerini presenti con una netta prevalenza di ballerine, buono il livello di tango espresso e accettabile anche la temperatura, non eccessivamente rovente. Come sempre, nella notte, quando rientro al termine di una Milonga, mentre l’auto scivola nel buio, faccio una sintesi della serata, e così emozioni, sensazioni, impressioni e riflessioni si accavallano. L’ultima riflessione, in ordine temporale, riguarda una regola non scritta, che si basa sul fatto che “chi sta già ballando in ronda ha sempre la precedenza su chi entra”, pertanto è buona educazione che prima di mettere il piede in pista, il ballerino che si appresta ad entrare, si ferma sul bordo e cerca il contatto visivo con il ballerino che sta sopraggiungendo, facendo un cenno co...

Una serata da leoni alla Maquina Tanguera e le capacità mimetiche.

Ieri sera, solo soletto, sono andato al primo dei tre giorni del fine settimana da leoni, una tre giorni di tango che si tiene nella bassa Romagna. Serata rovente, molte le persone provenienti da varie regioni e come spesso capita, una netta prevalenza di ballerine, tj per la serata Daniele Argelli. Belle le emozioni per una serata di fine luglio, compresa una chiacchierata a fine evento con due ballerine. L’argomento, trattato e ritrattato, è quello che molte ballerine, in milonga, scoprono di essere dotate di innate doti mimetiche, tanto da risultare invisibili e cromaticamente assimilabili alla carta da parati e così, non viste, ballano poco o niente. Personalmente, quando vado in milonga, ballo ininterrottamente, cercando di non farlo, nella stessa sera, più di una volta, con la stessa ballerina, ci sono però delle eccezioni, le mie amiche e mia moglie, nelle rare volte che viene in milonga. Ritengo giusto esercitare il diritto di scelta, come del resto, molte ballerine fanno con g...

Gli Orticolti. Assolutamente Sì!

Venerdì scorso sono andato per la prima volta alla Milonga degli Orticolti. Serata fresca, fresca in tutti i sensi, infatti, ho ballato tutta la sera senza aver sentito il bisogno di cambiarmi la camicia. Musicalizzatore Benny Campana, uno dei tj da me più apprezzati della nostra zona. Benny, non solo, difficilmente abbandona la sua postazione, modulando le distorsioni musicali, gestendo la situazione al momento, senza liste precompilate, ma ti accorgi che segue con attenzione la pista, brano dopo brano, con una rara accuratezza. La chiusura delle prenotazione già dalla mattina di venerdì, racconta meglio di qualsiasi altra considerazione, il successo che quest’estate sta riscuotendo l’evento degli Orticolti, anche se la pista a tratti è risultata molto affollata e non per tutti gestibile. Personalmente ho ballato bene e mi sono portato a casa sensazioni bellissime, in particolare per una tanda. Era passata da poco la mezzanotte, sbircio una ballerina che ho visto ballare poco prima, l...