Il Floreo e la Sciccosa Tango Party.

Ieri sono andato a ricercar il tango a Padova, in occasione della seconda giornata della prima edizione della “La Sciccosa Tango Party”. Si è ballato per due giorni, per oltre venti ore, nel cortile di una Villa antica, in località Saonara, all’interno di una moderna struttura denominata “Kiubo”, un moderno edificio creato nell’ampio parco della villa, dalla forma di un parallelepipedo, con pareti di vetro e servizi autonomi, con all’interno 200 metri quadrati di pista in legno. Quando siamo arrivati domenica mattina alle 11.00, vi è stata la sorpresa di ritrovarsi immersi da subito nel popolo tanguero che normalmente frequenta maratone e milonghe blasonate. Ballerini provenienti da tutta l’Italia e qualcuno anche dall’estero. Livello di tango eccelso, bilanciamento non perfetto, con la scontata prevalenza di ballerine, pista mai eccessivamente carica, in sintesi, a mio giudizio, un evento pienamente riuscito. Bravissimo Paolo Vescovo e chi ha collaborato con lui, che hanno gestito gli appuntamenti culinari, rifornito di frutta e acqua il buffet per l’intera giornata e mantenuto i servizi in perfetto ordine e puliti per tutto l’evento, cosa da non dare mai per scontata, insomma l’impegno e la dedizione degli organizzatori sono stati percepiti da tutti. Musicalizzatori della due giorni, sono stati Claudio Coppola, Gabbo Fresedo, Gabriele Tei e Deborah Grando, nomi molto conosciuti nel tango, una staffetta che ha permesso di apprezzare attraverso le proposte musicali le diverse sensibilità. Ieri ho appreso un nuovo termine, il Floreo, ovvero la galanteria di un ballerino, che mentre balla mette in risalto la propria ballerina, con movimenti lenti e l’ascolto, esaltando la sua eleganza, fermando il proprio incedere e offrendo spazio e luce per permettere alla ballerina di esprimersi al meglio. Il termine “floreo”, nell’eccezione più precisa di presentazione alla pista, si usa anche per definire quel gesto, di estrema cortesia, che si manifesta quando il ballerino dedica le prime tande della serata alle ballerine che lo hanno accompagnato in milonga, un modo per presentarle e per favorirle nelle future mirade. Senza conoscere il termine, ho sempre cercato di praticare il Floreo, nei due significati sopra descritti, infatti, credo che una ballerina che risplenda di luce propria, illumini in modo abbagliante … anche il ballerino.

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