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Visualizzazione dei post da agosto, 2026

Il tango, un percorso fatto di paradossi.

Si parte dalle prime difficoltà di movimento nello spazio, per transitare alla ricerca spasmodica dei famosi “passi”, banalizzando il tango al saper fare o al non saper fare una determinata sequenza, il tutto condito con l’ansia di non apparire ripetitivo, cadendo infine nella trappola dell’eccessivo movimento. Ma per chi studia il tango e continua a studiarlo, si svela un primo affascinante paradosso, più si cresce, più si balla, più si affinano le sensazioni, più si comprende che l’obiettivo non è l’esibizione di movimenti complessi, ma il modo in cui ci si muove, anche nei movimenti più elementari.E così il tango evidenzia un ulteriore paradosso, è un continuo percorso a ritroso, dove all’inizio si accumulano con voracità elementi, passi e movimenti, per arrivare, nel trascorrere degli anni, alla ricerca spasmodica di cavare, togliere ed eliminare tutto il superfluo. Il desiderio di miglioramento, la ricerca di una “perfezione” di ascolto ed equilibrio, si appropria del tanguero e l...

Le Felloniche e la virilità.

Ieri sera il Ristorante le Felloniche, ha accolto un nutrito numero di tangueri nella sua pista esterna. Benny Campana, il musicalizzatore della serata, come sempre attento agli umori della pista, ha proposto una selezione musicale ottima. Numerosi i ballerini presenti con una netta prevalenza di ballerine, buono il livello di tango espresso e accettabile anche la temperatura, non eccessivamente rovente. Come sempre, nella notte, quando rientro al termine di una Milonga, mentre l’auto scivola nel buio, faccio una sintesi della serata, e così emozioni, sensazioni, impressioni e riflessioni si accavallano. L’ultima riflessione, in ordine temporale, riguarda una regola non scritta, che si basa sul fatto che “chi sta già ballando in ronda ha sempre la precedenza su chi entra”, pertanto è buona educazione che prima di mettere il piede in pista, il ballerino che si appresta ad entrare, si ferma sul bordo e cerca il contatto visivo con il ballerino che sta sopraggiungendo, facendo un cenno co...

Una serata da leoni alla Maquina Tanguera e le capacità mimetiche.

Ieri sera, solo soletto, sono andato al primo dei tre giorni del fine settimana da leoni, una tre giorni di tango che si tiene nella bassa Romagna. Serata rovente, molte le persone provenienti da varie regioni e come spesso capita, una netta prevalenza di ballerine, tj per la serata Daniele Argelli. Belle le emozioni per una serata di fine luglio, compresa una chiacchierata a fine evento con due ballerine. L’argomento, trattato e ritrattato, è quello che molte ballerine, in milonga, scoprono di essere dotate di innate doti mimetiche, tanto da risultare invisibili e cromaticamente assimilabili alla carta da parati e così, non viste, ballano poco o niente. Personalmente, quando vado in milonga, ballo ininterrottamente, cercando di non farlo, nella stessa sera, più di una volta, con la stessa ballerina, ci sono però delle eccezioni, le mie amiche e mia moglie, nelle rare volte che viene in milonga. Ritengo giusto esercitare il diritto di scelta, come del resto, molte ballerine fanno con g...