Milonga Geneticamente Modificata di Imola

Il tango mi fugge e per cercarlo, ieri sera, sono andato, unitamente al Maestro, ad Imola. L’evento mensile, organizzato presso Palazzo Sersanti, rispecchia l’intento dell’organizzatore, che vorrebbe invitare tutti i partecipanti a modificare il proprio DNA tanghero, aprendo la propria mente oltre agli schemi. L’intento è lodevole, anche se limiterei l’esperimento a chi conosce bene la sequenza del proprio acido desossiribonucleico (DNA) ed a chi ha ben chiaro gli schemi e gli equilibri. Nel palazzo Sersanti, tre le sale attive, la prima dove si sono alternati Claudio Ughetti, alla fisarmonica e il Tj Fulvio Alma de Tango, mentre nella sala del camino Ombretta, “la Ombre” ha proposto la sua particolarissima selezione musicale, infine una terza sala, dove si alternavano tango classico e tango nuevo. Donne in superiorità sugli uomini, livello di tango accessibile a tutti e non sono mancate le persone alle primissime armi in pista, lasciando all’evento il merito di accogliere veramente tutti, senza distinzioni di preparazione e di stile. Ieri sera, personalmente, ho battuto tutte e tre le sale, alla ricerca della combinazione cromosomica perfetta che mi svelasse i segreti del tango, scoprendo solo, che le donne, sono molto più poliedriche degli uomini e che meglio si adattano ai diversi stili. Riflessioni genetiche sulla serata. Il sesso umano del nascituro è determinato dai cromosomi X e Y, femmina quando si è in presenza di due cromosomi XX, maschio quando vi sono XY, ora ogni cromosoma Y contiene circa 90 geni, mentre l’X ne contiene 1200. Tutto questo esubero di geni al femminile, non farà male? Prometto, che la prossima volta mi limito a commentare il ballo … e basta!


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