Tango 800, battaglie interiori.

Seconda giornata alla Maratona Tango 800. Le sette ore di ballo della sera prima sono tutte ben presenti negli arti inferiori, sotto forma di dolori articolari, acido lattico e indolenzimento plantare e anche la schiena non sta benissimo, in compenso la mente è galvanizzata. La parola del giorno prima di andare al ex Teatro Verdi è “conservativo”, devo essere prudente, giocare al risparmio, per poter affrontare tutti i tre giorni della maratona di tango. Devo elaborare un piano d’azione e così inizio con lo studio del programma, si balla dalle 14.00 per andare avanti fino alle 02.00 di notte, si alterneranno Jean Ingo Bodresser e Claudio Coppola come musicalizzatori. Intanto niente apertura, perché andare alle due del pomeriggio, si può benissimo andare più tardi, alla fine dopo una trattativa serrata tra il Fabio razionale e il Fabio balla tutto, decido che le 15.00 potrebbe essere un orario ragionevole. Arrivo puntuale in pista e alle 21.00, dopo sei ore, dove non sono quasi mai stato fermo, salto a fare una doccia e alle 22.00 ritorno in pista andando dritto fino all’ultima tanda. L’evento ha confermato l’energia del giorno precedente, in pista hanno fatto la comparsa alcuni maestri internazionali che hanno impreziosito il livello di ballo. Per quanto mi riguarda, “fanculo”  i buoni propositi, la prossima volta evito di perdere tempo ad elaborare piani assurdi, il Fabio balla tutto che è in me é dominante … per il Fabio Razionale non c’è speranza!

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