Romagna Portegna, per i prossimi cento anni.

Dopo un anno sono tornato alla Romagna Portegna, la maratona di tango che si tiene a Riccione e coinvolge oltre 250 ballerini provenienti dall’Italia e anche da altri paesi europei. Nei tre giorni, osservando la pista, è netta la prevalenza di donne di ottimo livello, non so se per natura o se per capacità di genere o chissà per quale altro mistero, ma generalmente, almeno per la mia personale valutazione, per un uomo bravo che balla, ci sono almeno cinque donne di livello superiore. I musicalizzatori, tutti di ottimo livello, si sono alternati proponendo una selezione musicale originale, cercando dove possibile di contagiare i ballerini, che oggettivamente, durante i tre giorni, sembravano non averne mai abbastanza. Il clima non ha aiutato, l’ondata di calore di questi giorni si è fatta sentire pesantemente, anche all’interno del Palazzo del Turismo di Riccione, ma questo non ha scoraggiato i presenti dal riempire la pista a partire dalle pomeridiane. A parte il negoziato continuo di sopravvivenza, con me stesso, che teneva conto della necessità di idratazione e del numero delle magliette e delle camice di ricambio che mi restavano disponibili, sono stato molto bene, godendo per ogni singola tanda, soprattutto grazie all’ottimo livello di ballerine e grazie all’educazione dei ballerini presenti, ronda ordinata, con momenti magici di onda. La formula funziona, bravissimi gli organizzatori, che non hanno lasciato nulla al caso, mentre l’Assessore al Turismo di Riccione, in un momento di euforia contagiosa, durante il brevissimo saluto ai presenti, ha promesso il Palazzo del Turismo, alla Romagna Portegna, per i prossimi cento anni, insomma, ci sono tutti i presupposti per tornare anche il prossimo anno alla Romagna Portegna. Il bagno dei maschi, frequentatissimo per i cambi di camicia, maglietta o addirittura d’abito, i cosiddetti “pit stop”, la classica fermata ai box da Formula Uno, hanno fatto del locale, uno dei luoghi più frequentati dell’evento, peccato che proprio come nelle gare automobilistiche, alcune magliette o camice, abbiano avuto la durata limitata di un treno di gomme da qualifica … un giro veloce e via!!! 

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