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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Dalle difficoltà nascono le migliori opportunità (nel tango come nella vita).

Anche quest’anno partecipo alla Teodora Tango Marathon, quattro giorni di tango nella mia città, a Ravenna. Discutibili per gli utenti alcune scelte dell’organizzazione, una su tutte quella di far iniziare la giornata di venerdì con una sorta di riscaldamento di sole due ore, dalle 18.00 alle 20.00, per poi rinviare tutto alle 23.00. Alcuni ballerini, soprattutto quelli che per vicinanza fanno i pendolari hanno giustamente avuto da ridire su questa scelta, risulta pesante restare per tre ore, a febbraio, in giro per la città o seduti in un locale. A mio giudizio, questo stacco ha creato anche un altro problema, non ha permesso di diluire nella serata la frequentazioni degli iscritti, che si sono concentrati in maniera massiva dalle 23.00 all’apertura, per le successive tre ore, rendendo la pista piuttosto affollata, al limite della ballabalità. Numerosi i ballerini forti, alcuni veramente di un livello superiore alla media. Nella mia personale scala di valori tangueri, i ballerini fort...

Il liberismo applicato alla milonga.

Ieri sera ho proseguito la mia personale ricerca del tango a Bologna e ancora una volta sono andato alla Rayuela, a mio giudizio, una delle migliori milonghe del circondario per livello di tango. A chi si domanda quali siano gli ingredienti per il successo della Rayuela, citerei il liberismo e le teorie economiche di Adam Smith. Partiamo con la descrizione della milonga, un’area a ridosso della Stazione Centrale di Bologna, ricavata in quello che era il Dopo Lavoro Ferroviario, per raggiungerla un percorso più simile a un sentiero tra fango e di foglie macere, una vecchia palestra adagiata vicino ai binari della Stazione ferroviaria a pochi metri dai vagoni in sosta, piccoli spogliatoi, muri corrosi dal tempo, poche sedie su cui accomodarsi, in un angolo i tappetini dei ginnasti, un pavimento in legno, le funi che scendono dal tetto per la ginnastica acrobatica, fissate alle pareti di lato, nessun bar, un solo distributore di acqua, niente cibo, un musicalizzatore di tango seduto su un...

Il ritorno a Tango 800 e la devozione.

Oggi sono andato a San Vito di Ostellato, sulla via che collega Ferrara al mare, all’evento organizzato dall’ottimo Ale Parisi, attentissimo padrone di casa di Tango 800. L’evento raccoglie molti ottimi ballerini del settentrione d’Italia, dalle provenienze più disparate, tutti animati dalla voglia di ballare fino all’esaurimento delle forze. Orario dell’evento, dalle 11.00 di mattina, alle 23.00 di sera, dodici ore di tango non stop. Gabriele Tei e Gabriella Ceccherini, sono i due musicalizzatori, che si sono alternati nella giornata proponendo la loro personale selezioni musicale. Abbondante e di qualità il buffet, continuamente approvvigionato, come il tavolo dell’acqua minerale. Credo che a molti sia sfuggito che la località dove si è tenuto l’evento, reca il nome di San Vito, il protettore e patrono dei ballerini, creando un ponte ideale che collega Tango 800 di San Vito di Ostellato a Buenos Aires, dove è nato il tango e dove gli immigrati italiani portarono il culto del Santo, s...