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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

L'incommensurabile leggerezza nel tango.

Ieri sera sono andato a cercar tango alla Milonga Periferica di Bologna, un evento, dove spesso, il livello del tango è molto buono e numerosi sono i ballerini bravi. Tra i frequentatori, si palesano anche volti poco conosciuti, entrati nel tango da poco tempo, che si avventurano alla ricerca di un luogo dove ballare ad un buon livello, anche se la loro formazione, deve ancora svilupparsi. Per fare un buon ballerino/ballerina ci vuole tempo, ci vuole impegno, ci vuole studio continuo, ci vuole umiltà, eppure qualcuno pensa di poter prendere la scorciatoia, di arrivare subito alla meta, senza neanche essere passato dal via. Ieri sera ho notato una ballerina, che ogni due passi, si fermava per fare un adorno, quello che alcuni chiamano “castigo”, dove la ballerina riunendo le gambe, tira un calcio all’indietro con la gamba sinistra passando sul ginocchio destro. Credo che in quel modo, la ballerina, intendesse farsi notare, per una che sa fare gli “adornos”. E’ come se in una conversazio...